Insieme si diventa GRANDI
E' il titolo del nuovo libro di Giacomo Bo e siamo felici di presentarlo a tutti gli amici e compaesani che avevano accolto con tanto calore il suo esordio letterario con "Salute Naturale".
Invitare oggi gli abitanti di questo piccolo borgo in adunata a riflettere su come crescere i nostri figli è un gesto per noi denso di significati. Questo evento cade in un momento cruciale per la nostra piccola collettività. In questi mesi si è parlato a lungo delle trasformazioni dell'orario della scuola media , il nostro nuovo parroco si sta impegnando per un bel progetto di oratorio per i nostri ragazzi, il nostro assessorato alla cultura si sta dando da fare in molte direzioni: c'è come un'aria di cambiamento che ha bisogno di esserre ispirata da idee positive, che ci aiutino a costruire al meglio una realtà nuova e stimolante per le nostre famiglie.
Conoscendo Giacomo non mancherà di proporre un delle rifleassioni non necessariamente facili da realizzare ma sicuramente autentiche e stimolanti per tutti noi.
Genova

Una delle mete preferite per le vacanze pasquali è Genova. Il clima mite, il mare, le fioriture sono in primavera spettacolari, sono solo alcuni dei motivi per cui si sceglie questa destinazione.
Tappa obbligata, soprattutto per chi ha dei bambini, è il celeberrimo Acquario di Genova mentre per i più grandi è sicuramente piacevole esplorare la città a piedi, vedere la casa natale di Cristoforo Colombo o le famose residenze dei Rolli (non perdetevi Via Garibaldi con il Palazzo Rosso e il Palazzo Bianco) http://www.irolli.it/cartina/unesco.html.
La nostra proposta per visitare Genova è di ... vederla dal mare! Abbiamo fatto un accordo con una scuola di vela per organizzare, per i clienti che soggiornano presso di noi, uscite in barca a vela nel fine settimana con una tariffa convenzionata molto interessante .
Nel periodo che va da ottobre a fine maggio per un'uscita di mezza giornata (dalle 9.30 alle 13.30) il costo a persona è di Euro 40.00. A bordo verrà offerto un aperitivo con vino bianco e la tipica focaccia ligure.
Godersi una bella giornata tra le acqua del Golfo sarà un'avventura da raccontare!
Ostensione della Sindone
In questi giorni un flusso notevole di persone sta per mettersi in moto per recarsi a Torino per l'evento dell'Ostensione della Sacra Sindone che inizierà il 10 aprile e si concluderà il 23 maggio.
In quel periodo proponiamo un'offerta interessante per chi desidera trascorrere qualche giorno in Piemonte: per un soggiorno di 4 giorni in camera doppia si pagano solo 3 notti quindi la tariffa, colazione inclusa, è di Euro 240.00 per 2 persone: PENSATECI!
Sono trascorsi 10 anni dall'ultima volta che La Sindone è stata visibile e molti sono i fedeli desiderosi di accostarsi al mistero del sudario di Cristo . Vi do solo due piccoli rimandi per organizzare la vostra visita al meglio, visto che sarà necessario prenotarsi e pianificare il tutto al meglio per non avere all'ultimo momento spiacevoli sorprese.
Indirizzo: Confraternita del SS. Sudario di Torino via San Domenico 28 10122 Torino
Orari: dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle ore 19 durante l'Ostensione, dal 12 agosto al 26 ottobre, dalle ore 9 alle 20.
Visita: è sempre guidata, inizia ogni 30 minuti e dura circa un'ora.
Prezzi: € 5,16 il biglietto, € 4,13 ridotto
Telefono e Fax: 011.4365832
Sul sito di promozione turistica di Torino poi ci sono molte proposte per chi, trovandosi nel capoluogo piemontese dopo un lungo viaggio, desidera vivere e conoscere la città.
La prima cosa che farei (da buona golosa) è il Chocopass cioè un carnet che pernette di fare ben 10 assaggi delle specialità al cioccolato nei templi della pasticceria torinese (non mancate il Caffè Platti e Peyrano mi raccomando e soprattutto provate una volta nella vita il bicerin di Cavour!).
Da buona gourmand non dimenticate di visitare Eataly, in Via Nizza, vicino al Lingotto, dove si trovano tutte le prelibatezze della produzione gastronomica piemontese.
Ma il cibo non è tutto nella vita e perciò vi consiglio, per godere delle bellezze della prima capitale d'italia (nel 2011 si festeggeranno i 150 anni), la Reggia di Venaria Reale o il Castello di Rivoli che ospita il museo di arte contemporanea.
Quelli che amano le visite guidate, possono anche consultare questo link che propone diverse alternative al riguardo: http://old.turismotorino.org/index.php?id=5
Sta arrivando ...
Ieri due eventi: ho visto una farfalla e mi è ronzato vicino alll'orecchio un insetto. Non mi posso sbagliare, vero? Sta arrivando veramente? Passeggiando per le colline si sente solo il rumore ininterrotto dello scorrere dei ruscelli. Il nostro Borbera in questi giorni si è ingrossato e sta portando a valle tutta la neve che ci è caduta in testa in questo interminabile periodo. Sto già
affilando le cesoie per potare le mie rose ed i miei alberi da frutto. Il giradino ha bisogno di essere arieggiato e tutte le staccionate sono da riverniciare. Dai sole! Dai! Vieni fuori che non ne possivamo proprio più, ti abbiamo aspettato per troppo tempo ed è ora di uscire dalle nostre tane e di vivere gioiosamente lo sbocciare della vita.
La mia passione invernale: i dolci agli agrumi!

E' iniziata l'anno scorso con la composta agli agrumi (irresistibile a colazione) e quest'anno si è arricchita di una nuova ricetta delicata e dal sapore autentico che vi invito assolutamente a provare.
TORTINI ALL'ARANCIA E MANDORLEdi Donna Hay
2 arance bio lavate
65 gr di burro
225 gr. di zucchero semolato
5 uova
275 gr. di farina di mandorle (si ottiene tritando le mandorle molto finemente)
1 bustina di lievito
(con queste dosi ho fatto 12 tortini ed una ciambella, a mio avviso potete anche dimezzare le dosi)
Mettete le arance in una pentola d'acqua su fuoco medio. Coprite e fate bollite a fuoco vivace per 1 h. o finchè sono molto morbide. Frullate i frutti interi fino a ridurli in purea. Scaldate il forno a 160°C. Lavorate il burro fuso e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Aggiungere le uova a una a una, sbattendo molto bene. Unire la farina di mandorle, il lievito, le arance e frullare finchè l'impasto è omogeneo. Mettere negli stampini imburrati e cuocete per 45 minuti circa.
Sono straordinari se serviti caldi-tiepidi. Se volete sfiorare la perfezione sono da abbinare a una sciroppo di arancia e un cucchiaio di panna.
Sono arrivati i saldi
Agli eventi della tradizione preferisco i profani saldi: sono anche loro compagnati dalle nevrosi dell'uomo moderno che lo portano ad accalcarsi nei negozi come i salmoni che risalgono la corrente per riprodursi; solo che loro quando arrivano al traguardo strappano di mano dal commesso le tanto agognate mutande griffate.
C'è qualcosa di inspiegabile e frivolo in questo rito che si compie sull'altare dell'Outlet più frequentato al mondo: il McArther Glenn di Serravalle Scrivia. Non capisco i fashion victims ma perlomeno li trovo più allegri e spensierati dei Christmas victims: quelli che nelle feste non sanno cosa fare e vanno al ristorante (ora che scrivo queste parole non ci verra più nessuno a Natale da noi!?!).
Quest'anno abbiamo avuto il record deglli arrivi insoliti.
Una coppia dalla lontana Kuala Lumpur (Malesia) che quando hanno saputo che Massimo era stato a cucinare alla Star Hill Gallery erano già amici che condividevano qualcosa che altri non conoscevano.
Un quartetto dal remoto Kazakistan (confesso che ho dovuto guardare sulla cartina geografica dove si trova) che ci hanno detto che da noi non fa freddo: da loro ora ci sono -40°!
E per finire un gruppo multietnico diretto in Bulgaria!
LE FESTE SONO FINITE
http://video.coolstreaming.us/watch-8bd6a5eb6a3b4d041130.html
questo video è perfetto! Non ho altro da aggiungere
Singapore
Dal 15 novembre al 2 dicembre scorsi siamo stati a S I N G A P O R E.
Massimo era lì nelle vesti di "guest chef" per una promozione della cucina piemontese intitolata "Tempting Piedmont" al Ristorante Bologna del Marina Mandarin.
Io e le bambine ci siamo divertite molto (anche noi nelle vesti di ospiti) di questa bellissima struttura. Il passaggio da una frazione di 80 abitanti ad una metropoli cosmopolita di 5 milioni, ha lasciato il segno ed infatti spesso nei giorni che sono seguiti al nostro rientro le ho sentite ripetere "... però a Singapore ...". Appena tornati a casa il confronto è stato eclatante e la nostra piccola frazione non sembrava più quel nido confortevole che ci pareva prima. Dopo 20 gg. c'è stato un assestamento per cui siamo tornate a vederei lati positivi della nostra vita di sempre.
Devo dire che non ci sono stati molto di aiuto i rigori invernali di questo dicembre. Passare dai 40° dell'equatore, i tuffi in piscina e le sere a passeggiare nella baia alle temperature polari, il gelo, il trio di indumenti indispensabili "sciarpaguanticappello", la sera buio alle 5 e "a letto presto che domani c'è scuola" ci fanno sospirare all'unisono: che nostalgia!
Il giorno più corto dell'anno

Il giorno più corto dell'anno quest'anno è coinciso anche con una grande nevicata per non smentire che siamo veramente in inverno. Ho passato la cosiddetta "giornata di riposo" a impastare. La neve rspesso risveglia la mia passione per i dolci lievitati: la casa si riempe del profumo e tepore che sprigiona il forno per cui mi sono misurata con: una treccia con uvetta e granella di zucchero (lo zucchero che richiama i fiocchi di neve), con la pizza che per la nostra famiglia, il lunedì è un must e infine con i canestrellli novesi di cui allego la ricetta.
CANESTRELLI DI NOVI
INGREDIENTI
Sono biscotti molto semplici da fare ricordano le ricette semplici della campagna piemontese. Di solito ne faccio un po' e li metto in barattolo, si conservano bene e sono adatti sia per per la colazione che per un fine pasto con un buon vino passito. Potrebbe essere anche una buona idea da regalarne in una di quelle scatola di latta di una volta.
500 gr. farina 00 ( a me piace mettere metà farina integrale e metà farina bianca)
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di olio extravergine di oliva
1 busitna di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Si impastano gli ingredienti, meglio lasciare riposare l'impasto per 30' e poi si procede.
Staccare un pezzo di impasto e farlo scorrere sotto le mani formando un filoncino di 1 cm. di diametro. Formare delle ciambelle di 5 cm. di diametro.
Io sinceramente preferisco farl più piccoli a mo' di taralli (di 3 cm. circa) per cui il filoncino lo faccio più stretto ma se volete rispettare la tradizione fateli grandi.
Infornare a 180° per 20°.
Buon appetito e buone feste !
Introduzione al clima natalizio

A NATALE
A Natale c'è tanta neve, fredda e ghiacciata,
ed io me la sono mangiata,
poi mi è venuto l'accidenti
e mi sono caduti tutti i denti,
mentre una bambina
piccina, piccina,
si divertiva a tirar la neve con la sorellina.
Io ho urlato "Basta!"
Intanto vedevo che mangiavano la pasta,
mi sono incavolata nera,
sono ritornata nella seconda era
mi sono spaventata tanto
ma questo Natale è stato un incanto.
AUTRICE: CAROLINA
Capita ...col cioccolato
Capitano anche quelli che non possono mangiare questo o quello, quelli che "quella roba" (funghi e tartufi) non la mangiano, o che sono intolleranti ai latticini ma che quando arrivano al dolce non lo sono più, e quelli che devono mangiare a più non posso sennò non sono soddisfatti. Capitano anche quelli che sono contenti di quello che fai, per come lo fai, e quando succede sei felice. Incredibilmente è successo per la serata dedicata al cioccolato. Un menu non facile da imbastire perchè le coniugazioni del cioccolato nei piatti salati sono abbastanza insolite ed è comprensibile che non a tutti piacciano. Invece no: sono piaciute a tutti con tanto di bis per alcuni piatti. L'idea è stata quella di una serata insolita, nata per coccolare gli amanti del ciccolato con un escursus nella sensorialità. L'ingresso nel clima della serata è avvenuto con una ciotolina di cioccolato sciolto che serviva per .... dipingere con le dita. I piatti dipinti li ho fotografati e pubblicati qui http://www.flickr.com/photos/fiorile_restaurant_hospitality/sets/.
Il clima che regnava in sala era di una tranquillità beata, cullata sapientemente dalle bollicine dei vini che abbiamo accostato alle portate. Una goduria terminata nel dolce dove con le luci spente sono arrivati i piatti. Solo loro emanavano luce: illuminati da una candela creavano come un piccolo palcoscenico mobile, cerchi di luce circolare in ogni tavolo. Magia. Sorrisi, ringraziamenti, e la voglia di riprovarci ancora. I quadri di Roberto Moscardini sono stati presentati al pubblico in questa occasione; saranno da noi fino al 7 dicembre.
Capita di avere a cena persone che sono qui per parlare, che sono venuti per farsi una ciucca, perchè vengono gli altri, per uscire quella sera che non sapevano dove andare.
Riflessione
... Ti alzi al mattino, ti fai il caffè, accendi il computer e controlli cosa sia successo di interessante al mondo nel corso della notte. E in calce a ogni avvenimento, sotto al racconto dell'ennesima strage o carestia, sotto al riassunto dell'ultima impresa di qualche politico ritardato, sotto alla relazione di come qualcuno si è ingrandito le tette oppure il pene trovi il magico invito: "Scrivi un commento...". Sembra trattarsi di una sorta di Padre nostro contemporaneo, di invocazione mattutina: "Eccomi! Mi sentite? Ho le mie opinioni, lemie idee! Non sono un contadinotto arretrato e partecipo alla vita del mondo, ho la mia opinione al riguardo!"
...La libertà alla quale ci obbligano, la celebrata libertà di scelta, è in sostanza solo un'ulteriore schiavitù. Devi avere un parere proprio, devi essere o progressista o reazionario, devi essere di destra o di sinistra, devi scegliere tra l'omofobia e l'omofilia, devi essere a favore oppure contro. Ma si tratta di una scelta falsa e morta. Non ha nulla a che fare con la vita.
A volte ho l'impressione che possere un'opinione sia la trovata esistenziale di impotenti, di torbidi buoni a nulla, che debbono initerrottamente eosprimere un proprio parere perchè la realtà li terrorizza e li sovrasta. Riescono a esistere solamente nel mondo delle proprie opinioni, e non nel mondo composto da colori, odori, forme ed epserienze. ....
...
TRATTO DA "SCHIAVI DI UNA OPINIONE" DI ANDREZEJ STASIUK PUBBLICATO SU L'ESPRESSO 12/11/2009
Quel Libro del Cavolo
Le fotografie dei piatti che fa Sigrid mi affascinano e spesso, grazie a lei ho osato ricette che altrimenti non avrei considerato. Ieri ho fatto la ricetta di un dolce di patate suggerito dal suo blog che ha avuto un successo stepitoso. Non solo: anche il suo modo di introdurre al piatto commenti ironici e confidenziali hanno avuto il potere di sollevarmi di quel quesito che attanaglia un essere umano di sesso femminile che ogni giorno deve inventarsi qualcosa di sano, veloce, e che sia di gradimento alle due principesse di casa: "...e oggi cosa preparo?"
Da un anno a questa parte inizio la mattina leggendo le sue proposte culinarie, o incantandomi dei suoi reportage dalle cucine dei migliori chef (proprio in questi giorni è stata da Don Alfonso: imperdibile).
E poi è belga, bella, brava, simpatica ... meno male che non è ancora passata a trovarci sennò mio marito Massimo ci sarebbe rimasto secco ; - ).
Vi dico tutto questo perchè è uscito in questi giorni un suo libro che raccoglie un melange di reportage di viaggi del cuore, con immagini ricette e riflessioni che si intitola "Il Libro del Cavolo".
E' curioso, bellissimo e le immagini lasciano senza parole; non si trova in libreria ma solo su internet o in qualche punto vendita. Per ora in Piemonte siamo gli unici a d averlo insieme a Eataly di Torino; siamo anche quelli più vicini
Adesso avete una scusa in più per venirci a trovare ;-) 
Ascoltando il suggerimento della mia amica Dany, più di un anno fa ho conosciuto il blog www.cavolettodibruxelles.it : è stata una rivelazione.
Chocolate Art: una Golosa tentazione di cioccolato
Desideravamo da tempo inserire nel nostro "calendario eventi" una serata dedicata al cioccolato. In questa stagione di giornate grigie e malinconiche il cioccolato si consuma più volentieri che in qualunque altro periodo ( la Lindt lo sa benissimo: se ci fate caso i suoi spot sono aumentati in questi giorni).
Il menu ideato da
L’idea che vogliamo proporre con “Chocolate art” è quella di abbinare ad un'esperienza di degustazione del cioccolato nelle sue varianti, un’esperienza stimolante di cui essere protagonisti e non solo spettatori.
Chi partecipa all’evento infatti riceve una ciotola con cioccolato fuso ed un piatto bianco su cui divertirsi a dipingere ASSOLUTAMENTE CON LE DITA un soggetto di sua ispirazione. I migliori lavori verranno fotografati e riproposti qui, sul nostro blog. La mostra che viene proposta in contemporanea all’evento funge anche da ispirazione per chi si trova in sala.
Non siamo degli esperti d’arte ma i quadri dedicati a Genova di Roberto Moscardini ricchi di colori e dalle linee moderne, insolite e spesso ironici ci hanno veramente conquistato. Per noi è un onore ospitare i suoi lavori e siamo sicuri che contageranno positivamente i chi parteciperà alla serata. La mostra sarà visitabile fino all’ 8 dicembre.

Vi spiego in due righe la proposta che faremo per
Salone del Vino di Torino

La manifestazione ahimè non aveva i grandi produttori di vino che tengono alto il blasone della produzione piemontese. Ma probabilmente era il periodo giusto per questo tipo di evento e ... ci hanno letteralmente preso d'assalto!
Nella foto ci sono i miei compagni di ventura: Beppe del Grappolo di Alessandria e Patrizia della Torre di Casale. Lunedì sera al termine di tre giorni di tour de force avevano delle facce decisamente più stravolte.
INDOVINA CHI E'?
Per i suoi spostamenti si muove col Patrol,
Indizio numero 2
Quando va a caccia cerca di prendere i cinghiali ma prende solo mosche.
Indizio numero 3
Questa volta non ha preso cinghiali ma ha trovato: funghi! ...di cui uno, cioè quello che ha in mano, pesava 465gr. e a me faceva da ombrello per ripararmi dalla pioggia!
Indizio numero 4
Questo tipo strano fuma.
Indizio numero 5
Questa estate era tutto tranquillo in giardino che fumava e tutta la banda del ristorante IL FIORILE gli ha lanciato delle secchiellate d' acqua (tiepida) e gli hanno spento la sigaretta ( ricordate: il fumo uccide e invecchia la pelle!)
Allora sapete chi è?
Osservatelo molto bene e prma o poi lo scoprirete.
Autrice: Carolina
Eccezionale

Quando si parla di giacimenti gastronomici viene proprio in mente questo: un risorsa abbondante che si trova rigogliosa sul posto. Nei giorni scorsi c'era un tale nascita che si potevano immaginare i funghi formarsi nel bosco con dei " POF! POF! POF!"
I funghi: è un piacere mangiarli ma è anche un piacere raccoglierli. Sembrano un vero miracolo della natura così perfetti e tondeggianti esercitano su alcuni un fascino tale che li raccolgono SOLO per passione, non sono interessati mangiarl.
Cucinare quanto la natura ci offre di giorno in giorno è, a mio avviso, una grande celebrazione della vita che c'è intorno a noi. Cogliere un prodotto, un frutto o un ortaggio, e prepararlo al momento mi fa sentire un'esaltazione dell'atto di cucinare.
In questo senso mi considero un privilegiato perchè in questo periodo la collina è ricca di frutti ed è QUI che tutto ciò è possibile! Se avessi un localino in centrocittà non sarebbe sicuramente la stessa cosa.
Agli amici appassionati di tartufi consiglio di aspettare ancora un pochino.
I nàsan! ...(nascono)

Finalmente sono arrivati! E a quanto pare ce n'è.
Pietro Ferrarazzo ( si, proprio quello di Liveto) a conferma della sua fortuna sfacciata ha trovato nei nostri boschi questa bellissima famigliola di ben 8 funghi attaccati! Uno spettacolo , si sente il profumo solo a guardarli.
In paese è tutto un fiorire di leggende: "uno lì ha trovati tanti con un cappello da 30
cm. !" "l'altro ne ha trovato 3 kg" ma c'è anche chi esce dal bosco mogio mogio con 4 funghetti e non fa tanto notizia. Ne conosco più di uno.
Quanto a noi visto che come "fungueur " non valiamo un granchè, non ci resta che metterci all'opera per la parte migliore: la degustazione!
In cucina è tutto un pulire e preparare per la cena di questa sera: non mancheranno polenta, risotto e brasato per accompagnare il re della tavola: il porcino nostrano.
Cugnà

Emozioni e profumi d'autunno. Giornata splendida ieri: cielo limpido, sole giallo pallido d'autunno e ... una passeggiata tra colline torutose a prendere il mosto d'uva appena fatto dagli amici della Vecchia Posta di Avolasca!
Sto preparando la Cugnà: la marmellata tipica piemontese che accompagna bolliti e formaggi. Dovete sapere che comprende tutte la frutta che c'è in dispensa in questi giorni: le mele (meglio se cotogne), le pere, i fichi, la zucca e la frutta secca.
Ho fatto a parte anche un po' di mosto cotto è la prima volta che lo preparo e sono curiosa di vedere il risultato.
Non ho ancora terminato le preparazioni perchè dovete sapere che il mosto in entrambe le ricette deve consumare molto lentamente, così lentamente che ieri sono andata a dormire molto tardi e non era ancora ridotto a sufficienza. Spero di invasettare tutto oggi.
PS
Spero di parlarvi presto del raccolto di funghi che tutti stanno aspettanto!
Indovinello

Salta sempre, si inventa giochi e barzellette, è allergica alla scuola
Chi è questo strano tipo?

...ma Carolina!!!
TRAIL8
Abbiamo organizzato una corsetta aperta a tutti/e con una parte sui sentieri che attraversano i nostri boschi ed una parte dove si percorre la strada asfaltata e ne è venuta una simpatica iniziativa. Lo spirito non voleva essere assolutamente competitivo ma quello di consentire a chiunque, camminatori (nella foto) e corridori, di fruire di un percorso segnato anche per poter trascorrere un pomeriggio all'aria aperta.
Devo dire che la bellezza del paesaggio ha colpito tutti però anche le salite (un paio) sono state menzionate diverse volte nei commenti dei partecipanti.
In questa foto il buffet dell'arrivo.
P.S. Il prossimo anno potete partecipare anche voi. Se queste coraggiose
borghettesi sono le nostre testimonial, vuol dire che tutti possono partecipare!
Biennale Pellizza da Volpedo 2009

Questo settembre si rinnova l'appuntamento con la Biennale di Pellizza da Volpedo. Il ricordo della precedente manifestazione è ancora impresso nella mia memoria: quando ho visitato l'atelier dell'artista sono stata colta da un'emozione intensa che ...confesso: mi ha commosso. Anche quest'anno l'atelier sarà visitabile mentre scorrono in questi gioni diversi appuntamenti ispirati al vissuto di Pellizza. I suoi quadri raccontando la vita di allora, mi emozionano sempre. Nell'immagine ho messo "Panni al sole". Se desiderate più informazioni vi suggerisco di visitare www.pellizza.it
Di solito in questo periodo proponiamo "Il Quarto StRato" un piatto -tributo al pittore ed alla rassegna: nei prossimi giorni lo riproporremo per tutti gli appassionati che si troveranno a passare da noi
Se volete vedere il piatto
http://www.ilfiorile.com/le_specialita/il_quarto_strato.html






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